Nel glorioso (ma un po’ sgangherato) Teatro dell’Opera Giuseppe Cacofoni, annidato tra sipari ammuffiti e sedili che scricchiolavano come castagne arrosto, abitava un fantasma alquanto… indesiderato. Il suo nome era Ermete von Puffin, ma lui insisteva per farsi chiamare L’Oscuro Flagello dei Palcoscenici… anche se tutti lo chiamavano semplicemente “quel rompiscatole in pigiama”.
Ermete aveva un sogno: essere il terrore del teatro. Aveva frequentato il Corso Online per Spettri Drammatici (livello avanzato), si era laureato con lode in “Agitazione di Catene 1 & 2” e aveva fatto uno stage presso la Cripta Comunale. Ma nonostante tutto, era più esilarante che un fantasma da mettere paura. Un giorno provò a lanciare un urlo agghiacciante, ma gli uscì uno starnuto.
Le primedonne lo trattavano come un assistente personale invisibile:
— Ermete, amore, potresti abbassare quel lampadario? Devo fare un selfie con luce soffusa!
— Ermete! Di nuovo? Ma i miei macaron dietetici sono più introvabili di un unicorno vegano!
— Non è che potresti infestare il camerino di Marta? Ha messo la mia parrucca nella lavastoviglie.
Frustrato e ignorato peggio del regista in una prova generale, Ermete elaborò il suo Piano Malefico… che in realtà somigliava più a uno scherzo di Carnevale con troppa creatività.
Fase Uno: Sabotaggio Musicale
Cambiare le arie liriche con canzoni assurde.
La Traviata? Ma cosa dici? Per lui niente meglio di mettere a prova il suo talento artistico con un tocco inedito del brano Sinceramente di Annalisa.
》Il pubblico? In piedi a ballare.
》Il Direttore? In ginocchio, in lacrime.
Fase Due: Terrore Culinario
Sostituì il caffè con brodo di barbabietola, la torta al limone con cavolfiore glassato e mise olio di pesce nei biscotti vegani.
Lo scandalo arrivò fino alla stampa:
> “FANTASMA GASTRONOMICO FA SCAPPARE I CRITICI. 'AVEVANO IL FIATO DI UN KRILL'.”
Fase Tre: Spettacoli Fantasmici Personalizzati
Ermete cominciò a presentarsi in scena senza preavviso:
- Vestito da banana gigante durante Don Giovanni
- Un breakdancer fantasma che si aggira per Il Lago dei Cigni, probabilmente cercando di 'drop' un cigno
- E una volta addirittura nudo... ma solo perché aveva dimenticato il costume invisibile. (Un classico errore spettrale.)
Epilogo Esilarante
E dopo l'ennesimo omaggio all'opera, il Direttore teatrale, quasi arreso ma con un'espressione di gioia e un occhio che sembrava proprio aver subito un terremoto, salì deciso sul palco e, con un tono pacato, dichiarò emozionato:
— Signori… da oggi, Ermete non è più solo un fantasma. È il nostro Direttore Artistico dell’Assurdo!
Ovazione.
Fumogeni.
Un piccione entrò in scena, applaudì con le ali e si sedette in prima fila.
Da quel giorno, ogni spettacolo al Teatro Giuseppe Cacofoni include un’interruzione firmata Ermete: una scorreggia orchestrale fuori tempo, un coro lirico che canta “Happy Birthday” a caso o un’apparizione volante in accappatoio urlando:
> “QUESTO TENORE MI HA RUBATO IL DENTIFRICIO!”
Ah, Ermete. Finalmente felice. Non solo temuto, ovviamente. No, no. Amato, temuto e odiato... che fortuna, eh?
E il pubblico, ogni sera, si chiedeva:
Che cavolo combinerà stasera il fantasma fastidiosissimo?
Fine.
(Ma solo finché non suona la campanella del sipario... con l’allarme del microonde.)
~ Paperissimo Me ~
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