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Se i gatti potessero parlare...

Se i gatti potessero parlare commedia

Avete mai guardato il vostro gatto mentre vi fissava dall’alto del divano come se foste un primate particolarmente imbranato? Bene, sappiate che, se potesse parlare, non si limiterebbe a giudicarvi con gli occhi. No, avrebbe discorsi pronti. Discorsi lunghi, sarcastici e pieni di quella raffinata superiorità naturale che solo un felino sa sprigionare. Altro che miagolii teneri: preparatevi a sentirvi messi in discussione su ogni vostra scelta di vita, incluso quel maglione ridicolo che pensavate di poter indossare davanti a lui.

Se i gatti potessero parlare, cosa direbbero?

In un universo parallelo, mentre voi fate sacrifici per comprare la pappa gourmet e la fontanella d’acqua filtrata, loro organizzano vere e proprie assemblee feline in cui discutono piani di dominazione globale, recensioni di croccantini e strategie per sabotare riunioni Zoom. 

E sì, ridono di noi. Tanto. Non con il cuore: con un elegante e impercettibile sussulto dei baffi.

Quindi immaginate un mondo in cui i gatti non solo miagolano, ma parlano. Con disinvoltura. Con sarcasmo. Con un lessico da diva di Hollywood annoiata.

Cosa direbbero ai loro umani? Agli altri animali? Al mondo intero? 

Spoiler: non finirebbe bene per noi bipedi. Mettetevi comodi (magari su una sedia che il vostro gatto vi concederà di usare) e preparatevi a scoprire il vero pensiero dei felini… quello che fortunatamente, per ora, rimane chiuso dietro un miagolio.

Ai loro padroni

"Umano. Siediti. Dobbiamo parlare."

Sbuffa, sistema elegantemente la coda e ti fissa con occhi severi.

"Primo: perché mi chiami 'micio micio' con quella vocina imbarazzante? Ho una dignità da mantenere. Secondo: pensi davvero che mi importi del nuovo giochino laser? Sono un discendente dei grandi felini cacciatori! Non rincorro puntini rossi. Faccio finta per pietà. Terzo: quel paté di salmone che mi servi? È indegno. Voglio sushi vero. Con salsa di soia. E bacchette, se possibile. Ultima cosa: il bagno... Perché chiudi la porta? È il MIO bagno. Io ti guardo ogni volta che ti siedi lì. È una questione di principio."

Alle altre persone

Un gatto sale su una sedia durante una cena con ospiti, si lecca una zampa e proclama:

"Benvenuti a casa mia. Gli umani che vedete? Personale di servizio. Loro pagano le bollette, io comando. Se volete farmi un’offerta, sono aperto a carezze dietro l’orecchio sinistro. Se invece osate tentare di prendermi in braccio senza previa autorizzazione scritta, vi graffierò l’anima. Ah, e no, non voglio vedere la foto del vostro cane vestito da Batman."

Agli altri gatti

Due gatti si incontrano sopra un muretto, sotto la luna piena.

"Hey, fratello, tutto bene?"

"Abbastanza. Ho addestrato l’umano a svegliarsi alle 5 del mattino con tre semplici mosse: salto sulla pancia, miagolio disperato, finta morte. Funziona ogni volta."

"Bravo. Io invece sto lavorando al progetto 'Non Far Capire Che La Ciotola È Piena'. Occhi tristi + lamenti = doppia razione."

Si battono la zampa in un "high five" felino.

"Domani riunione segreta al bidone dell’immondizia, porta le sardine!"

Ai cani

Un gatto sale sul davanzale, guarda un cane che scodinzola come se avesse vinto alla lotteria.

"Caro cane, rilassati. Non è necessario amarti incondizionatamente. Ti basta essere superiore."

Il cane, ansimando, sbava e dice: "Vuoi essere mio amico? Dai dai dai dai dai dai?"

Il gatto sospira, scuote la testa.

"Vedi, tu sei tutto cuore. Io sono tutto cervello. Tu porti il bastone che ti lanciano. Io faccio portare me in braccio. Chi pensi stia vincendo?"

Il cane ci pensa, poi rincorre la propria coda per la ventesima volta. Il gatto si limita a mormorare:

"Patetico."

Momento finale - Il grande discorso del gatto

Su un podio improvvisato (un tavolino IKEA rovesciato), un gatto arringa un gruppo di gatti, cani e umani.

"Compagni! È ora che il mondo sappia la verità! Non siamo animali domestici! Loro sono i nostri servitori! Chi apre la scatoletta? Chi pulisce la lettiera? Chi canta 'Ninna nanna' quando miagoliamo alle tre di notte? Loro. Noi siamo dei. E come dei dobbiamo essere trattati: viziati, adorati e, soprattutto, lasciati dormire 18 ore al giorno senza essere disturbati da baci, foto, e - cieli! - costumini di Halloween!"

Applausi scroscianti dai gatti. I cani applaudono anche loro, felici senza capire nulla. Gli umani si inchinano confusi.

Il gatto sorride, fiero.

Poi, saltando dal podio con grazia divina, conclude:

"E adesso... portatemi uno snack. O la rivoluzione sarà immediata."

~ Paperissimo Me ~

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

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