Passa ai contenuti principali

Ameritaly: Pizza, Conquiste e Parole Incomprensibili

Commedia italiana

Dimenticate tutto quello che sapete sulla scoperta dell’America. Sì, anche quella volta in cui a scuola avete copiato dalla pagina di Wikipedia per l’interrogazione. In questa realtà alternativa, l’Italia, invece di essere un puzzle di stati litigiosi e gente col mandolino, si unisce per sbaglio e conquista l’America prima di tutti. Il risultato? Una superpotenza globalizzata con spaghetti al posto dei dollari e Sanremo trasmesso ovunque, persino nella giungla.

Immaginate un mondo dove il "ciao" ha sostituito "hello", dove il fast food è il panzerotto take-away, e dove la diplomazia internazionale si risolve con sfide di ballo liscio e tornei di scopa. Questo è il mondo in cui ci catapulta “Ameritaly”, una parodia storica che riscrive il passato con la fantasia di uno studente svogliato e l’ironia di un nonno che guarda “Uomini e Donne” per cultura.

Capitolo 1 – Un Viaggio Improvvisato

1492. Anno di sfighe, guerre e sandali scomodi. Ma anche l’anno in cui Cristoforo Colombo, dopo aver sbagliato strada più volte del GPS della nonna, salpa con tre caravelle: la Pizza, la Pasta e la Mandolino. 

Finanziato non da Isabella di Castiglia, ma da una colletta fatta da pizzaioli napoletani e venditori ambulanti romani, parte con un solo obiettivo: trovare l’America o almeno un posto dove la mozzarella non faccia le bolle.

Capitolo 2 – Terra! E Pure Gratis

Quando finalmente avvistano la terra, Colombo grida “Oh raga, fermiamoci qui, mi sa che è buona!”. Scendono e trovano gli indigeni: belli, abbronzati, e molto confusi. Il primo contatto è strano. Gli italiani offrono cannoli, gli indigeni rispondono con mais. 

Nessuno capisce niente ma tutti mangiano felici, quindi va bene così. Gli italiani decidono che quella sarà "Nuova Italia", con sottosezioni regionali: Nuova Sicilia, Nuovo Veneto, e il più chiassoso di tutti, Nuovo Napoli.

Capitolo 3 – La Colonizzazione All'Italiana

Invece di armi, portano cibo e parenti. In sei mesi aprono 872 trattorie, 55 gelaterie e 3 scuole di tarantella. Gli indigeni si convertono presto alla cultura italiana: iniziano a gesticolare, a lamentarsi del tempo e a litigare per il miglior tipo di sugo. 

La lingua ufficiale diventa un misto tra italiano, dialetto calabrese e “ehhh” universale. L’economia si basa sul baratto: un espresso vale quanto due pannocchie.

Capitolo 4 – Il Rinascimento Americano

Nel giro di pochi anni, gli USA (Unione di Sugo Avanzato) diventano la potenza culturale del mondo. Leonardo da Vinci si trasferisce a Miami e reinventa l’aria condizionata. Michelangelo apre una catena di palestre chiamata “David Gym”.

Persino Dante scrive una nuova Divina Commedia in versione rap, ambientata nei sobborghi di Buenos Aires. L’italiano diventa la lingua ufficiale delle Nazioni Unite, anche se nessuno riesce a capire il napoletano stretto.

Capitolo 5 – L’Impero delle Vespe

Con il successo americano, l’Italia conquista anche altre nazioni con metodi assolutamente non violenti: offrendogli una carbonara fatta bene. 

Francia? Ceduta in cambio di 3 chili di pecorino romano. Germania? Si arrende appena sente la voce di Laura Pausini. 

Il Giappone è l’unico che resiste, ma poi cede per un tiramisù corretto al sake. Il mondo diventa una gigantesca provincia italiana, con parcheggi stretti, nonne ovunque e zero puntualità.

Capitolo 6 – Il Collasso del Caffè

Tutto sembra perfetto, fino a quando… il caffè mondiale finisce. Panico. Proteste. Gente che cerca di sniffare cacao pur di restare sveglia. 

Senza caffè, la diplomazia internazionale si blocca. Il Papa indice un Giubileo straordinario del Caffè, ma è tardi. La popolazione, privata della sua linfa vitale, inizia a riaddormentarsi in piedi. Il mondo italiano rischia il crollo… ma poi qualcuno propone il matcha: viene esiliato in Siberia.

Epilogo – Com’è Finita Davvero

E così, tra un raviolo e un proverbio inventato, l’Italia dominò il mondo. Ma la vera conquista fu un’altra: il lunedì libero. Dichiarato giorno universale della pennichella, obbligatorio per legge. E mentre gli Stati uniti di Ameritalia continuano a discutere su quale regione abbia inventato la parmigiana, il mondo gira a ritmo di tarantella.

Ironia della sorte: l’unica nazione a ribellarsi fu… l’Italia stessa. Perché anche se parlavano tutti italiano, nessuno si metteva mai d’accordo. E alla fine, Colombo tornò a casa, aprì una friggitoria e disse: “Ho scoperto il mondo… ma il segreto è sempre stato la pastella”.

FINE.

~ Paperissimo Me ~

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Commenti

Post popolari in questo blog

Lupillo, il Cane Strappapalle di TikTok

🐕 Sinossi. In un tranquillo paesino di montagna, durante una sagra di paese sotto la luna piena, il cane Lupillo viene colto da una misteriosa trasformazione che lo porta a compiere un gesto tanto scioccante quanto esilarante: attaccare le palle di un malcapitato in piena piazza. Il tutto viene immortalato in un video che diventa virale su TikTok , catapultando il cane in un'improvvisa celebrità. Tra sponsor, interviste e ospitate televisive, la sua storia prende una piega sempre più surreale. Ma dietro la fama e i riflettori si nasconde qualcosa di ancora più stravagante… ~~~~ Nessuno a Roccapelata avrebbe mai immaginato che il tranquillo bastardino Lupillo , noto solo per rincorrere motorini e rubare salsicce dalle grigliate, sarebbe diventato una star internazionale. Ma quella notte di luna piena cambiò tutto. Era il 25 di aprile, e la piazza del paese ospitava la tradizionale Sagra del Cuore di Maiale . Gli uomini del posto, come da usanza, gareggiavano a chi mang...

La Grande Faida dei Fandom

💭 Una parodia esilarante e surreale che mette alla berlina le rivalità dei fandom moderni, tra esagerazioni epiche, drammi digitali e un’ironia tagliente. Nel regno digitale di Socialandia , due potenti casate dominavano incontrastate: gli Eleniani, fedeli alla luminosa e impavida Helena Prestes, e gli Zeudiani, fieri sostenitori della magnifica e leggendaria Zeudi di Palma. Nessuno ricordava come fosse iniziata la rivalità tra i due popoli, ma da anni combattevano una guerra senza esclusione di post e commenti velenosi. Le battaglie si svolgevano a colpi di meme letali, thread interminabili e hashtag appuntiti. Gli Eleniani, armati del sacro Photoshop , creavano immagini epiche in cui Helena sconfiggeva draghi, scalava montagne e riceveva premi che non esistevano. Gli Zeudiani, invece, maestri nell’arte del montaggio video, assemblavano compilation epiche in cui Zeudi risplendeva come un sole divino, mentre sullo sfondo risuonavano inni trionfali. Il culmine della guerra si ebbe il g...

Se i gatti potessero parlare...

Avete mai guardato il vostro gatto mentre vi fissava dall’alto del divano come se foste un primate particolarmente imbranato? Bene, sappiate che, se potesse parlare, non si limiterebbe a giudicarvi con gli occhi. No, avrebbe discorsi pronti. Discorsi lunghi, sarcastici e pieni di quella raffinata superiorità naturale che solo un felino sa sprigionare. Altro che miagolii teneri: preparatevi a sentirvi messi in discussione su ogni vostra scelta di vita, incluso quel maglione ridicolo che pensavate di poter indossare davanti a lui. Se i gatti potessero parlare, cosa direbbero? In un universo parallelo, mentre voi fate sacrifici per comprare la pappa gourmet e la fontanella d’acqua filtrata, loro organizzano vere e proprie assemblee feline in cui discutono piani di dominazione globale, recensioni di croccantini e strategie per sabotare riunioni Zoom.  E sì, ridono di noi. Tanto. Non con il cuore: con un elegante e impercettibile sussulto dei baffi. Quindi immaginate un mondo in cui i g...