Passa ai contenuti principali

Strip & Arresto: Il Poliziotto Che Spogliava Pregiudizi

Romanzo erotico Il Poliziotto che spogliava pregiudizi

🔥 Sinossi: Diego Ferretti è un uomo dalle due vite: di giorno è un poliziotto irreprensibile e femminista convinto, di notte è "Black Panther", il più acclamato spogliarellista del Pink Velvet Club. Convinto che il suo lavoro notturno non sia in contrasto con i suoi ideali, si ritrova a dover difendere il suo "strip femminista" quando la giornalista Viola Rinaldi pubblica un feroce articolo contro i locali di spogliarello maschili. Determinato a farle cambiare idea, le concede un’intervista... ma l’incontro prende una piega inaspettata, tra battute taglienti, attrazione irresistibile e un colpo di scena che potrebbe svelare il suo segreto. Erotismo, comicità e un pizzico di manette (non solo per dovere di servizio) fanno di questa storia un mix esplosivo e irresistibile.

Capitolo 1: Il Poliziotto Integerrimo

Diego Ferretti si guardava allo specchio dell’armadietto nella caserma della polizia di Milano. La sua divisa era perfetta, stirata con precisione maniacale. Sergente di giorno, spogliarellista di notte. Un equilibrio precario tra giustizia e seduzione.

Prese un sorso di caffè e sospirò. Essere femminista e donnaiolo allo stesso tempo era una sfida. Adorava le donne, ne rispettava la forza, combatteva per i loro diritti… eppure la sera si guadagnava da vivere facendo ondeggiare i fianchi in un microslip di pelle nera.

— "Ferretti, smettila di guardarti allo specchio come una velina."

La voce della sua collega, l’agente Sonia Rizzo, lo colse di sorpresa. Sonia aveva il naso per il sospetto e da qualche tempo lo osservava con attenzione.

— "Io? Mi sto solo assicurando che l’uniforme sia in ordine."

— "Già, certo. E quel segno rosso sul petto cos’è? Un proiettile sfiorato o il morso di una cliente particolarmente affamata?"

Diego si coprì il livido lasciato dalla serata precedente, quando una signora entusiasta lo aveva afferrato con troppa foga durante il suo numero da "Black Panther".

— "Palestra." Mentì.

Sonia socchiuse gli occhi. Aveva il presentimento che Diego nascondesse qualcosa. E aveva tutta l’intenzione di scoprirlo.

Capitolo 2: Il Doppio Gioco di Black Panther

Quella sera, Diego indossò il suo outfit da giustiziere sexy: pantaloni in similpelle, giacca con cappuccio e una maschera che lasciava scoperta solo la bocca. Era il re del Pink Velvet Club, il miglior spogliarellista della città.

Quando la musica partì, lui scivolò sul palco con movimenti fluidi, sciogliendosi la camicia in un gesto teatrale.

— "Questa è per tutte le donne che combattono per l’uguaglianza! Il patriarcato cade… proprio come questi pantaloni!"

Le donne urlarono in delirio mentre lui sganciava la cintura con un colpo secco.

— "Signore e signorine, rispettatevi e fatevi rispettare… ma soprattutto, divertitevi!"

Il suo striptease femminista era un successo.

Capitolo 3: L’Incontro con la Nemica

Il giorno dopo, Diego stava bevendo un cappuccino al bar quando il suo sguardo cadde sul giornale.

"Il degrado maschilista nei locali di spogliarello"

Di Viola Rinaldi

Viola Rinaldi! Giornalista femminista e fustigatrice di costumi. Il suo articolo era un attacco frontale ai locali di strip maschili.

"Gli uomini che si spogliano per denaro non fanno altro che rafforzare stereotipi di virilità tossica. Non sono altro che lo stesso machismo che fingiamo di combattere."

Diego sbuffò. Machismo? Ma se lui era un campione della parità di genere! Doveva dimostrarle che Black Panther era diverso.

Scrisse una mail:

"Gentile Viola, sono un artista del Pink Velvet e credo che il suo articolo non rappresenti la realtà del nostro lavoro. Le offro un’intervista per mostrarle l’altro lato della medaglia."

Viola rispose dopo un’ora:

"Sfido a farmi cambiare idea. Incontriamoci domani."

Capitolo 4: L’Intervista (E Un’Erezione Inaspettata)

Viola Rinaldi era… troppo attraente per essere la sua nemica. Occhi verdi penetranti, labbra rosse e un portamento da pantera.

— "Allora, Black Panther. Dimmi perché dovrei considerare lo spogliarello maschile una forma d’arte e non una pagliacciata sessista."

Diego si schiarì la voce.

— "Perché la sensualità è potere. Non esiste dominatore o dominata: esiste solo chi si sente libero di esprimersi. E poi, le donne amano l’idea di un uomo che sa ascoltare e farle sentire speciali."

Viola alzò un sopracciglio.

— "Davvero? E dimmi, il tuo show prevede qualche momento educativo o solo sventolamento di pettorali?"

Diego si avvicinò, abbassando la voce:

— "Ti invito al mio prossimo spettacolo. Se non ti convinco con le parole, lo farò con i fatti."

Viola incrociò le braccia, ma il leggero rossore sulle sue guance lo fece sorridere.

— "Affare fatto, Black Panther. Ma se non mi convinci, scrivo un nuovo articolo. E sarà ancora più feroce."

Capitolo 5: La Retata e la Rivelazione

La sera dopo, Viola era nel pubblico del Pink Velvet, sorseggiando un cocktail con aria scettica. Diego entrò in scena, deciso a farle cambiare idea.

Mentre il suo corpo si muoveva al ritmo della musica, i loro sguardi si incatenarono. Viola tratteneva il fiato, affascinata nonostante tutto.

Ma proprio quando il momento si faceva più caldo…

— "POLIZIA! TUTTI FERMI!"

Diego si bloccò. Cavolo. Retata della polizia. E chi c’era in prima linea? Sonia.

Viola lo fissò, scioccata.

— "Che diavolo…"

Sonia gli si avvicinò con aria trionfante.

— "Sapevo che nascondevi qualcosa, Ferretti."

Viola spalancò gli occhi.

— "FERRETTI?! TU SEI UN POLIZIOTTO?!"

Diego si accarezzò la nuca, in mutande e con una manetta in mano.

— "Diciamo che… ho una doppia vocazione?"

Viola lo fissò per un lungo momento… poi scoppiò a ridere.

— "Questa me la devi spiegare. Ma prima, vestiti."

Capitolo 6: Interrogatorio a Lume di Candela

Viola lo guardava con occhi ardenti, il sorriso sulle labbra un misto di sfida e desiderio. Seduta sul bordo del divano, lo studiava come se stesse decidendo se concedergli la libertà vigilata o condannarlo a una pena senza possibilità di appello.

— “Dunque, agente Ferretti…” sussurrò, facendo scivolare lentamente un dito lungo il bordo del suo bicchiere di vino. “Dovrei arrestarti per falsa identità o per oltraggio al pudore?

Diego sorrise, avvicinandosi quel tanto che bastava perché il suo respiro sfiorasse la pelle del collo di lei.

— “E se chiedessi il patteggiamento?” sussurrò. “Una sentenza più… morbida?

Viola rise piano, inclinando la testa mentre sentiva il calore del suo corpo farsi sempre più vicino. Poi lo spinse contro lo schienale del divano e si mise a cavalcioni su di lui.

— “Vedi, Black Panther… o dovrei dire, sergente Ferretti?” mormorò, facendogli scorrere le unghie lungo il petto, la camicia già sbottonata dalla fuga rocambolesca nel club. “Io non sono il tipo che concede attenuanti. Preferisco infliggere una punizione esemplare.”

Diego sollevò un sopracciglio, la presa sulle sue cosce si fece più salda.

— “E che tipo di punizione avevi in mente?”

Viola si morse il labbro, scivolando più giù, finché la sua bocca non sfiorò l’incavo del collo di lui.

— “Vediamo… posso costringerti a stare fermo mentre ti tolgo ogni pezzo di questa divisa…” disse piano, sbottonandogli lentamente la camicia, le dita leggere che sfioravano la sua pelle tesa. “Oppure posso… interrogarti con un metodo molto più persuasivo.”

Diego sentì un brivido attraversargli la schiena. L’aveva desiderata sin dal primo sguardo, ma ora che ce l’aveva addosso, era lei a condurre il gioco.

Le sue labbra scesero lungo la sua gola, tracciando una scia di calore fino al petto scolpito. Con movimenti lenti e misurati, Viola si abbassò ancora, mordicchiandogli il bordo dell’addome, mentre le sue mani percorrevano il tessuto teso dei pantaloni ancora indosso.

— “Trovo… affascinante…” disse, aprendo la cintura con uno scatto secco. “…come tu riesca a conciliare le tue due vite.”

Diego lasciò andare un gemito basso, sentendosi pericolosamente vicino alla resa. Ma lui non era un uomo che si faceva mettere all’angolo facilmente.

Con un movimento rapido, la prese per la vita e la rovesciò sotto di sé, schiacciandola contro il divano.

— “Vedi, Rinaldi…” sussurrò, facendo scivolare il palmo lungo la curva del suo fianco. “…hai passato la serata a provocarmi. E ora è il mio turno.

Le sue labbra trovarono quelle di lei in un bacio profondo, affamato, le mani che esploravano ogni centimetro del suo corpo. La stoffa del vestito che Viola indossava si alzò tra le sue dita esperte, fino a scoprire la pelle nuda delle cosce, liscia e calda sotto il suo tocco.

Viola si aggrappò alle sue spalle, le gambe che si strinsero attorno ai suoi fianchi, cercando più contatto, più frizione, mentre Diego tracciava con la lingua una linea di fuoco lungo la sua clavicola.

— “Sei sicura di poter reggere l’interrogatorio?” sussurrò contro la sua pelle, mordendole piano l’orecchio.

Viola ansimò, i suoi fianchi che si sollevarono istintivamente contro di lui.

— “Solo se tu riesci a mantenere il controllo…” rispose con un sorriso malizioso.

Diego rise piano. Era una sfida che accettava volentieri.

E mentre le mani scivolavano sui corpi, mentre i sospiri si mescolavano all’aria carica di desiderio, capirono entrambi che quella notte non ci sarebbero stati vinti o vincitori. Solo due anime in collisione, destinate a incendiarsi a vicenda.

~ Paperissimo Me ~

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Commenti

Post popolari in questo blog

Lupillo, il Cane Strappapalle di TikTok

🐕 Sinossi. In un tranquillo paesino di montagna, durante una sagra di paese sotto la luna piena, il cane Lupillo viene colto da una misteriosa trasformazione che lo porta a compiere un gesto tanto scioccante quanto esilarante: attaccare le palle di un malcapitato in piena piazza. Il tutto viene immortalato in un video che diventa virale su TikTok , catapultando il cane in un'improvvisa celebrità. Tra sponsor, interviste e ospitate televisive, la sua storia prende una piega sempre più surreale. Ma dietro la fama e i riflettori si nasconde qualcosa di ancora più stravagante… ~~~~ Nessuno a Roccapelata avrebbe mai immaginato che il tranquillo bastardino Lupillo , noto solo per rincorrere motorini e rubare salsicce dalle grigliate, sarebbe diventato una star internazionale. Ma quella notte di luna piena cambiò tutto. Era il 25 di aprile, e la piazza del paese ospitava la tradizionale Sagra del Cuore di Maiale . Gli uomini del posto, come da usanza, gareggiavano a chi mang...

La Grande Faida dei Fandom

💭 Una parodia esilarante e surreale che mette alla berlina le rivalità dei fandom moderni, tra esagerazioni epiche, drammi digitali e un’ironia tagliente. Nel regno digitale di Socialandia , due potenti casate dominavano incontrastate: gli Eleniani, fedeli alla luminosa e impavida Helena Prestes, e gli Zeudiani, fieri sostenitori della magnifica e leggendaria Zeudi di Palma. Nessuno ricordava come fosse iniziata la rivalità tra i due popoli, ma da anni combattevano una guerra senza esclusione di post e commenti velenosi. Le battaglie si svolgevano a colpi di meme letali, thread interminabili e hashtag appuntiti. Gli Eleniani, armati del sacro Photoshop , creavano immagini epiche in cui Helena sconfiggeva draghi, scalava montagne e riceveva premi che non esistevano. Gli Zeudiani, invece, maestri nell’arte del montaggio video, assemblavano compilation epiche in cui Zeudi risplendeva come un sole divino, mentre sullo sfondo risuonavano inni trionfali. Il culmine della guerra si ebbe il g...

Se i gatti potessero parlare...

Avete mai guardato il vostro gatto mentre vi fissava dall’alto del divano come se foste un primate particolarmente imbranato? Bene, sappiate che, se potesse parlare, non si limiterebbe a giudicarvi con gli occhi. No, avrebbe discorsi pronti. Discorsi lunghi, sarcastici e pieni di quella raffinata superiorità naturale che solo un felino sa sprigionare. Altro che miagolii teneri: preparatevi a sentirvi messi in discussione su ogni vostra scelta di vita, incluso quel maglione ridicolo che pensavate di poter indossare davanti a lui. Se i gatti potessero parlare, cosa direbbero? In un universo parallelo, mentre voi fate sacrifici per comprare la pappa gourmet e la fontanella d’acqua filtrata, loro organizzano vere e proprie assemblee feline in cui discutono piani di dominazione globale, recensioni di croccantini e strategie per sabotare riunioni Zoom.  E sì, ridono di noi. Tanto. Non con il cuore: con un elegante e impercettibile sussulto dei baffi. Quindi immaginate un mondo in cui i g...