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Se gli uomini avessero le mestruazioni: tra tamponi turbo e permessi da eroe

Racconto breve parodia se gli uomini avessero le mestruazioni
🧔🏻‍♂️👨🏻Sinossi. E se gli uomini avessero le mestruazioni? Un mondo dove il ciclo diventa motivo di orgoglio, i tamponi sono gadget da duri e le partite di calcetto si fermano per "crampi virili". Una parodia esilarante che ribalta i ruoli e svela l’assurdità degli stereotipi… a colpi di assorbenti epici!

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Era una mattina come tante nella ridente città di Maschiolandia. Il sole splendeva alto, le macchine ruggivano nei parcheggi in doppia fila, e i caffè si riempivano di uomini in giacca e cravatta che discutevano animatamente di cose fondamentali per la sopravvivenza della specie, come il miglior modo di fare il barbecue o il record di rutto libero. Ma quel giorno, qualcosa di diverso aleggiava nell’aria. Un’energia strana. Un brivido collettivo correva lungo la spina dorsale di ogni cittadino dotato di cromosoma Y.

Nel palazzo del Parlamento Maschilista, l’Onorevole Fegatini prese la parola:
«».

Un coro di gemiti si levò dall’aula. Qualcuno si portò una mano al petto. Un altro si accasciò sulla scrivania, invocando la madre.

Ma facciamo un passo indietro.

In un universo parallelo, gli uomini hanno sempre avuto le mestruazioni. Gli storici ancora dibattono su come sia iniziato tutto, ma l’ipotesi più accreditata è che Zeus, invidioso dei poteri creativi delle donne, abbia deciso di punire l’uomo con il "Flusso della Virilità". Da allora, ogni mese gli uomini sperimentano la sacra arte della "Perdita Eroica di Sangue".

Il ciclo virile

In questa realtà alternativa, il ciclo mestruale maschile non è mai stato un tabù. Anzi! È motivo di orgoglio. Le partite di calcetto si fermano quando uno dei giocatori esclama: «Raga, sono in rosso!» e tutti si stringono in un abbraccio solidale. I birrifici locali producono la "Birra Ciclica", studiata appositamente per reintegrare i sali minerali durante i giorni critici.

Ogni mese, le riviste specializzate offrono rubriche del tipo:

Flusso e Tattiche: come segnare nonostante i crampi

“Assorbenti contro Tamponi: il derby eterno”

“Guida alla Macchia d’Onore: portala con fierezza”

E, naturalmente, il marketing ha fatto la sua parte. Le pubblicità degli assorbenti sono roba epica: muscoli scolpiti, motociclette che saltano tra canyon infuocati e un narratore baritonale che proclama:
«UltraProtec. Perché un vero uomo non si ferma mai. Neanche quando sanguina.»

La festa del Primo Flusso

Il giorno in cui un ragazzo ha le sue prime mestruazioni è un momento di grande celebrazione. Si organizza una festa con tanto di torta e banda musicale. Gli zii regalano una scatola di tamponi decorata a mano, mentre il padre lo prende da parte per il solenne discorso:
«Figliolo, da oggi sei un uomo. Ti insegnerò a cambiare l’assorbente con una sola mano mentre tieni la birra nell’altra.»

La politica mestruale

Naturalmente, la politica ha giocato un ruolo cruciale. Il Ministero del Ciclo Mestruale è uno dei più importanti, accanto a quello della Difesa e dello Sport. Ogni anno, il Parlamento discute la "Manovra Ciclica", che stabilisce il prezzo calmierato degli assorbenti e introduce incentivi fiscali per chi utilizza la Moon Cup in fibra di carbonio.

Il "Permesso Flusso" è un diritto sacrosanto: tre giorni al mese di congedo pagato per riprendersi dagli spasmi addominali, con obbligo di Netflix e patatine fritte. E guai a chi si lamenta! Nel 2017, un ministro propose di ridurre il permesso a due giorni, ma venne rincorso dai colleghi infuriati armati di bottiglie di Gatorade e cuscini riscaldanti.

La guerra dei sessi

Ovviamente, le donne di questo mondo osservano tutto con una certa perplessità. Alcune provano a spiegare che forse non c’è bisogno di costruire monumenti a forma di Tampax gigante in ogni piazza, ma vengono subito zittite:
«Tu non puoi capire. Non hai idea di cosa significhi avere una cascata di lava nel ventre e dover comunque guardare la partita.»

Il femminismo ha assunto connotazioni bizzarre. Le donne combattono per avere accesso al "Permesso Flusso", pur non avendo le mestruazioni, sostenendo che il diritto al riposo debba essere universale. Gli uomini replicano che è biologicamente impossibile comprendere il dolore del "Crampo Maschio", una condizione che, a detta loro, rende eroico anche il solo andare a comprare il pane.

L’epilogo

Torniamo al nostro Parlamento. Dopo ore di dibattito acceso, la crisi dei tamponi venne risolta con un decreto d’urgenza che stabiliva la produzione di "Tamponi da Combattimento", capaci di assorbire anche le tempeste tropicali. Il Ministro del Ciclo, con una lacrima di commozione, dichiarò:
«Oggi abbiamo scritto la storia. Nessun uomo sarà mai più costretto a usare il rotolo di carta igienica come rimedio d’emergenza.»

E così, il mondo maschile continuò la sua gloriosa epopea, tra una birra, una partita di calcetto e un grido di battaglia:
«Nessun uomo resta indietro, neanche quando sanguina!»

FINE.

~ Paperissimo Me ~

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

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