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Il Comico, il Gatto e il Palestrato Fantasma

Romanzo comico

💭 Sinossi. Gianni è un comico fallito con un talento innato per scegliere le donne sbagliate e un gatto, Gengis, che lo guarda con più giudizio di una giuria di MasterChef. Quando incontra Johnny, il suo sosia magro e palestrato, ha un’idea folle: scambiarsi le vite. Per la prima volta, Gianni si gode il successo, il fascino e la vendetta sulle donne che lo hanno sempre snobbato. Ma giocare con l’identità ha un prezzo… e il karma è una bestia peggiore di Gengis quando finisce i croccantini.

Capitolo 1: Il triste destino di Gianni Lo Sfigato

Gianni aveva due passioni nella vita: il cibo e le battute. E se sul primo era un campione olimpionico, sul secondo arrancava come un pinguino sulla sabbia bollente. Faceva il comico, sì, ma ridevano più di lui che con lui. 

Non era cattivo, solo... sfortunato. E le donne? Peggio che andar di notte: ogni volta che si innamorava, scopriva di aver beccato la versione femminile di un serial killer emotivo.

L’unico che non lo tradiva mai era Gengis, il suo gatto, una palla di pelo arrogante che lo guardava con lo stesso disprezzo con cui un critico d’arte guarda un murales disegnato con la bomboletta al bagno della stazione.

Capitolo 2: L’Incontro del Secolo

Una sera, mentre si ingozzava di pizza al tonno sul divano (Gengis lo osservava con disgusto dall’alto del frigorifero), Gianni decise di farsi una passeggiata per digerire. Ed è lì che lo vide.

Era lui. Identico. Ma magro. E con i muscoli.

Gianni si sfregò gli occhi. “Ma che cavolo…?

L’altro lo fissò, altrettanto scioccato. Sembrava uno specchio magico che aveva deciso di trollarlo.

Ma tu sei me.”

E tu sei me.”

Silenzio. Poi il sosia gli allungò la mano. “Piacere, sono Johnny.”

Johnny? Ma che nome è Johnny? Suonava come il nome di uno che nella vita aveva successo con le donne, che si svegliava con gli addominali già scolpiti e che non si era mai ritrovato a piangere davanti a una ciotola di gelato al pistacchio guardando film romantici.

Capitolo 3: Il Piano Malefico

Dopo tre birre e un kebab (Gianni lo mangiò, Johnny lo guardò schifato), l’idea folle prese forma.

Tu e io siamo uguali.

Eh, insomma...

E se ci scambiassimo?

Johnny scoppiò a ridere. “Ma tu sei pazzo!

No, sentimi: io faccio una vita di merda. Tu no. Ma se tu fossi me e io fossi te, potrei finalmente vivere il sogno. Essere magro. Rimorchiare donne. Trattarle male e poi sparire nel nulla, come fanno sempre loro con me.”

Johnny sorrise. “Mi piace. Ma io cosa ci guadagno?

Gianni ci pensò su. “Potrai vivere senza dover essere sempre perfetto. Potrai mangiare un hamburger senza sensi di colpa.

Johnny si illuminò. “Affare fatto.”

Capitolo 4: La Nuova Vita di Gianni Johnny

E così iniziò la farsa. Gianni entrò nel mondo del Johnny-style: palestra, serate VIP, donne bellissime che lo guardavano con occhi adoranti. Era il re della città. Faceva il misterioso, spariva dopo il primo appuntamento, rispondeva ai messaggi dopo sei ore con un semplice ‘ok’.

Era diventato il tipo di uomo che aveva sempre odiato.

Eppure, oh, che gusto! Ogni appuntamento era una rivincita sul passato. Ogni cuore infranto, una medaglia al valore. Ogni messaggio di “ma perché non mi rispondi?” era musica per le sue orecchie.

Ma poi...

Capitolo 5: Il Karma È una Donna con i Tacchi a Spillo

Una sera, Gianni-Johnny incontrò lei. Serena. Bellissima, occhi di fuoco, labbra da bacio cinematografico. Ma non era solo bella: era intelligente, sarcastica, veloce di lingua come una mitragliatrice emotiva.

E, per la prima volta da quando aveva iniziato la sua vita da falso palestrato, Gianni si sentì vulnerabile. Si innamorò. Male.

Ma Serena non cadeva nella sua rete come le altre. Lui spariva? Lei spariva di più. Lui faceva il misterioso? Lei diventava un’ombra. Era una battaglia psicologica all’ultimo sangue.

E poi, una sera, lo guardò negli occhi e disse: “Sai, sei troppo perfetto. Troppo finto. A me piacciono i veri stronzi.”

Boom.

Gianni capì tutto. Stava diventando esattamente quello che aveva sempre odiato. E peggio ancora, le donne continuavano a trattarlo male, pure quando era bello e palestrato.

Capitolo 6: Il Ritorno di Gianni Lo Sfigato

Così mollò tutto. Tornò da Johnny e gli ridiede la sua vita. Tornò alle sue pizze, ai suoi spettacoli comici di terza categoria e al suo Gengis che lo fissava come se avesse sempre saputo che sarebbe tornato strisciando.

Ma qualcosa era cambiato. Gianni aveva finalmente capito: non erano le donne il problema. Non era il suo peso. Era lui. Doveva piacersi per quello che era, senza cercare di essere qualcun altro.

E così, invece di cercare vendetta, si mise a scrivere. Un monologo comico su tutta la sua avventura. La gente rideva. Per la prima volta, rideva davvero.

E lì, in mezzo alla folla, c’era Serena.

Gli sorrise.

Così mi piaci.”

Gianni capì che la vera rivincita non era far soffrire gli altri.

Era smettere di soffrire lui.

~ Paperissimo Me ~

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

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